Via libera del Senato al Dl Gelmini

Via libera del Senato al Dl Gelmini

 

Roma – Il Senato ha approvato il Decreto Legge del Ministro Gelmini sull’ università. I partiti a favore sono stati Pdl e Lega Nord, contrario Pd e Idv. Non ha partecipato al voto l’Udc, come già aveva preannunciato il senatore Gianpiero D’Alia. 

Si sono registrati nuovi episodi di protesta, il più clamoroso all’Università La Sapienza di Roma, che ha visto il rettore Luigi Frati costretto ad abbandonare la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico dopo che gli studenti avevano interrotto la celebrazione. Tensione anche sotto Palazzo Grazioli, residenza del premier Silvio Berlusconi, quando un centinaio di studenti si sono radunati grida “vergogna” e “buffone” .

“La gravità delle parole di Berlusconi – si apprende da un comunicato stampa di “Scuole di Rivolta” – che ha voluto vergognosamente ridurre a fatalità quello che è stato invece la conseguenza tragca di anni di tagli alla spesa sociale nel paese” .

Contestazioni anche alla sede de “Il messaggero” , gli studenti sostengono che “gli articoli di questi giorni hanno ridotto le mobilitazioni ad un problema di viabilità, confondendo causa ed effetto,e non parlando dei reali problemi di questa città dove le scuole cadono a pezzi e la viabilità è bloccata non certo per le manifestazioni”. Contenstato anche il quotidiano “Libero” per alcuni articoli sui fatti di Piazza Navona.

Intanto sono circa trecento gli studenti giunti in piazza della Repubblica, il corteo ha iniziato la sua marcia da Piazza Barberini. Uno striscione portato dai ragazzi “Per una scuola di tutti, per una istruzione libera, per il nostro futuro, combattere”. In arrivo anche un corteo degli universitari partito dalla Sapienza. Cinque in tutto i cortei previsti nella capitale. “

 

fonte: http://www.voceditalia.it

Via libera del Senato al Dl Gelminiultima modifica: 2008-11-28T13:48:57+00:00da viaggivaca
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2 pensieri su “Via libera del Senato al Dl Gelmini

  1. Siamo un gruppo di studenti del Corso in Scienze e tecniche psicologiche c/o la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Bari.
    I recenti tagli del DL Gelmini si sono concretizzati in questi ultimi giorni, lasciando tutti noi nello sgomento.
    In breve, riassumiamo l’accaduto precisando che nella nostra facoltà sono presenti due corsi di specialistica: il Corso in Psicologia clinica dello sviluppo e delle relazioni e il Corso in Psicologia dell’organizzazione e della comunicazione.
    Per il primo nessuna variazione a livello strutturale, anche perché in questo si registra una maggiore affluenza di iscritti.
    Per quanto riguarda il secondo (che è quello che tutti noi abbiamo scelto sin dall’immatricolazione) abbiamo da poco appreso che dall’anno prossimo verrà soppresso!
    La gravità della situazione è visibilmente quantificabile nel danno che abbiamo subito, incentrando il nostro piano di studi su questo cosiddetto “curriculum”, accumulando crediti per materie d’insegnamento che appunto seguono un percorso di formazione affine alla specialistica prescelta.
    Alla luce di quanto detto ci ritroviamo proiettati verso una laurea triennale che non potrà essere completata con la specialistica scelta, se non emigrando verso altre università con tutto quello che concerne.
    Un’alternativa sarebbe cercare di recuperare i crediti mancanti e cercare di entrare all’unica biennale di specialistica che sarà possibile frequentare qui a Bari. In questo caso rimboccarsi le maniche potrebbe non bastare e i tempi si dilaterebbero ingabbiandoci nella rete delle segreterie, della burocrazia e della sfiducia verso le istituzioni.
    Sarebbe opportuno ricordare a chi prende questo tipo di decisioni che l’istruzione non può e non deve essere trattata alla pari di un’organizzazione aziendale.
    Siamo disperati, ma chi ci ascolta?

  2. Cari amici di “Controgelmini”, vi invio il comunicato stampa della puntata di domenica prossima dedicata alla riforma della scuola. Aiutateci a diffonderlo! Grazie.
    COMUNICATO STAMPA
    “SOLO PER RICCHI”
    di
    Riccardo Iacona
    e di Francesca Barzini, Domenico Iannacone
    SETTIMA PUNTATA
    DOMENICA 13 MARZO 2011
    RAI TRE ORE 21.30
    Chi puo’e chi non può? L’Italia sempre piu’ una societa’ per privilegiati?
    Privilegiati sono quelli che hanno potuto comprare e affittare case a
    prezzi di favore? Un’inchiesta di Raffaella Pusceddu svela i retroscena
    dell’ennesimo scandalo: AFFITTOPOLI.
    La formazione in Italia è minacciata: le telecamere di “Presadiretta”
    saranno accanto agli studenti alla manifestazione di sabato 12 marzo in
    difesa della scuola pubblica. E si affronteranno altri due temi legati al
    futuro dei giovani:
    L’università e lo sport. Calano le iscrizioni nelle universita’ pubbliche e
    crescono in quelle private. A rinunciare a studiare sono soprattutto i
    giovani del Sud.
    L’università italiana già alle prese con i tagli dovrà attuare i cambiamenti
    imposti dalla riforma Gelmini, ma dal ministero non arriva nessuna
    indicazione il risultato e’ paralisi, incertezza e disoccupazione, per ora ha
    creato solo confusione e vuoto normativo. La ricerca e’ in ginocchio.
    Non esiste un piano nazionale per la ricerca. Un reportage di Francesca
    Barzini e Danilo Procaccianti
    A “Solo per ricchi” un appassionato viaggio nel mondo dello sport
    “povero” dove il fiume di soldi del calcio e’ in secca: l’atletica e i suoi
    campioni che tanto lustro danno al nostro paese e tanto poco ricevono in
    cambio. E poi la scuola italiana di ogni ordine e grado dove le attività
    motorie sono penalizzate dalla mancanza endemica di palestre e di
    investimenti. E dalla Svizzera invece arriva un esempio di eccellenza. A
    Macolin scienziati e insegnanti stanno portando avanti uno straordinario
    progetto pedagogico: in una scuola speciale gli alunni imparano tutte le
    materie attraverso i movimenti .Un racconto di Riccardo Iacona e Sabrina
    Carreras.

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