Contro i tagli, 11 nuove scuole

Contro i tagli della Gelmini, 11 nuove scuole

 

L´ultima risposta ai tagli del governo su scuola e università arriva dalla Provincia di Bari. Undici istituti nuovi saranno costruiti nel Barese: un investimento di oltre ottanta milioni di euro per il quale la giunta provinciale ieri ha approvato i progetti preliminari. Un´operazione nata «per offrire ai nostri giovani strutture degne delle loro aspettative, oltre che scuole funzionali e sicure» commenta il presidente Vincenzo Divella.
Ma anche un segnale forte in difesa della pubblica istruzione, a 24 ore dal consiglio regionale che due giorni fa si è espresso a maggioranza contro il decreto Gelmini e l´ipotesi del maestro unico e dopo la bocciatura della riforma della scuola nel consiglio comunale monotematico dello scorso 23 ottobre. Dalle aule consiliari, l´opposizione ai provvedimenti del governo domani tornerà in piazza per la manifestazione regionale che porterà a Bari tutti i volti del movimento pugliese: il corteo partirà alle 11 da piazza Umberto e sfilerà fino al parco di largo 2 Giugno.
Dopo aver attraversato nelle ultime settimane istituti superiori e atenei, oggi pomeriggio la protesta entrerà nella scuola elementare Bonghi di Santo Spirito. L´istituto, teatro la settimana scorsa di un atto vandalico, alle 16,30 aprirà le sue porte a genitori, insegnanti e al Comune, che parteciperà con il sindaco Michele Emiliano e con l´assessore alla Pubblica istruzione Pasquale Martino. All´ordine del giorno, oltre alle iniziative per ricolorare il murales sfregiato con svastiche e macchie bianche sul viso dei bimbi neri, ci sarà anche la costituzione di un comitato che unisca genitori e insegnanti contro la legge 133 e contro la mozione Cota sulla creazione di classi ponte per i figli di immigrati.
L´onda del movimento non si è arrestata neanche ieri: per tutto il giorno studenti, universitari, precari e docenti si sono riuniti in assemblee convocate in facoltà o in strada. Al Politecnico gli universitari del coordinamento hanno definito gli ultimi dettagli della manifestazione e discusso delle forme in cui proseguire il movimento, in vista dell´assemblea nazionale di sabato a Firenze e delle mobilitazioni a Roma della prossima settimana. Si sono dovuti accontentare invece della scalinata del liceo Quinto Orazio Flacco e poi del gazebo in piazza Garibaldi gli studenti medi che ieri pomeriggio avevano convocato un´assemblea provinciale.

«Abbiamo chiesto un luogo per riunirci e discutere del nostro futuro e il risultato è che siamo in mezzo a una strada» protestano gli studenti del liceo classico che speravano di poter incontrare nel loro istituto i ragazzi venuti dalle altre scuole di Bari e provincia. «Non ci interessa perdere ore di studio ma guadagnare spazi per discutere» riflette una studentessa del collettivo del Flacco che dopo il tentativo di occupazione non si arrende. «Continueremo a dare contenuti e forme nuove alla nostra protesta: resteremo a scuola oltre l´orario delle lezioni o sperimenteremo con i professori una didattica alternativa».

In prima linea nella protesta anche l´istituto Marconi: ieri un gruppo di studenti ha tentato di occupare la scuola e si è poi riunito in assemblea, mentre a Molfetta gli studenti medi si sono riuniti in coordinamento e domani pomeriggio organizzeranno una lezione all´aperto con la proiezione di film e dibattiti.
 
Fonte: LaRepubblica.it
Contro i tagli, 11 nuove scuoleultima modifica: 2008-11-06T11:43:48+00:00da viaggivaca
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Un pensiero su “Contro i tagli, 11 nuove scuole

  1. LA FAVOLETTA DELL’ASSISTENTE TECNICO DISOCCUPATO .

    Tutto ebbe inizio nel lontano anno 2000 e , in breve , molti lavoratori degli Enti Locali ebbero riconosciuto nel loro Ente di appartenenza il 4° livello retribuitivo , gestiva allora il Comune di Palermo( Sindaco) il Dr.Leoluca Orlando e gestiva allora l’Ufficio Scolastico Provinciale ( Provveditorato) il Dr.Guido Di Stefano . Col passare degli anni gli Enti Locali ebbero la felice idea di fare transitare i loro dipendenti verso lo Stato e più esattamente nel comparto Pubblica Istruzione , vi furono dei contatti anche con l’ARAN , furono presentati dei ricorsi che stranamente non furono presentati presso il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) che , riteniamo , l’unico organo responsabile nei giudizi pendenti di natura statale , ma presso i Giudici del Lavoro del Tribunale di Palermo e successivamente presso la Corte d’Appello sempre presso il Tribunale di Palermo .
    Furono emesse delle sentenze inconcepibili perché i Giudici decretarono appunto il passaggio dal 4° livello Enti Locali al 4° livello Stato-Pubblica Istruzione ma in quest’ultimo il 4° livello B2 , essendo di natura diversa dal corrispettivo degli Enti Locali , inquadrava gli Assistenti Tecnici di Laboratorio . A nulla valse l’opzione richiesta dai dipendenti Enti Locali di restare nel proprio Ente e tali sentenze decretarono il passaggio di tale personale nominandolo contestualmente Assistenti Tecnici di Laboratorio . Si premette che tramite un concorso a titoli e per scorrimento di graduatoria si può accedere al ruolo di Assistente di laboratorio solo se si è in possesso dei relativi titoli di corso di studio quinquennale con relativa specializzazione ( corso esclusivamente di natura Statale ) ma tali sentenze , in evidente contrasto con le normative di legge , rendeva i dipendenti Enti Locali Assistenti Tecnici di Laboratorio nello Stato col possesso o della licenza elementare o della Licenza media inferiore . Paradossalmente le vigenti leggi dichiarano che si può accedere ad un posto di lavoro solo se si è in possesso dei relativi titoli la momento dell’accesso ai concorsi vari , nel caso dei dipendenti Enti Locali transitano senza titoli (POI SI VEDRA’) . A termine di paragone è come se un infermiere venisse promosso da una sentenza a CARDIOCHIRURGO , tanto poi operando giorno dopo l’altro prima o poi imparerà . L’Avvocatura dello Stato , stranamente , ha presentato ricorso avversa sentenza fuori tempo massimo rendendo ingiudicate tali sentenze e quindi aprendo una breccia di natura giuridica tale che , ad oggi , circa 600 sentenze sono state accolte e che tali dipendenti devono andare a ricoprire il ruolo di Assistenti Tecnici presso le scuole secondarie di Palermo e Provincia . Ciò comporterà la mancata assunzione di tutti i precari che da anni risalgono la graduatoria di un regolare concorso a titoli , la mancata assunzione dei precari su graduatorie d’Istituto che ricoprono via via i posti vacanti ; renderanno , l’anno dopo , gli Assistenti Tecnici di Ruolo soprannumerari ed individuati quali perdenti posto per minore anzianità di servizio .
    Cosa ancora più paradossale è che con uno specifico diploma superiore gli Attuali Assistenti Tecnici possono accedere all’area per cui sono specializzati , i provenienti dagli Enti Locali senza titolo possono essere spalmati indifferentemente su tutte le 34 aree presenti nelle Scuole Statali .
    Nei vari anni gli attuali Assistenti Tecnici hanno manifestato nelle più svariate forme il dissenso a protezione del proprio posto di lavoro , hanno mandato lettere e petizioni , sono stati ricevuti al MIUR di Roma ricevendo sempre vaghe promesse . I sindacati hanno mediato tra le parti ma di risultati concreti non se ne sono visti .
    Ultimamente gli Assistenti Tecnici si sono coalizzati , in maniera autonoma , in un COMITATO ASSISTENTI TECNICI ; abbiamo ripetutamente chiesto aiuto a politici , Istituzioni , Sindacati tutti ma , sembra , si sia eclissati tutti ,
    Si è avuta la vittoria di due sospensive TAR di cui una applicata nell’anno scolastico 2006/2007 , l’altra , per l’anno 2007/2008 ancora lasciata inevasa nonostante la gravità del fatto .
    Nel frattempo si insedia alla Direzione del Ministero Pubblica Istruzione la Ministra GELMINI che decanta provvedimenti per qualificare professionalmente la scuola pubblica ma , essendo Palermo tutta un’altra storia , ignora il fatto ; chiediamo ripetutamente di essere ricevuti da LEI ma non otteniamo nulla ( i laboratori delle scuole palermitane possono tranquillamente essere gestiti anche da personale con la licenza elementare ) .
    Si insedia anche il Ministro Brunetta , a cui abbiamo chiesto udienza( ma Palermo è tutta un’altra cosa ) che dice che nella pubblica Istruzione non possono esservi fannulloni ma noi chiediamo come potranno andare avanti i laboratori se i dipendenti provenienti dagli Enti Locali diranno di non sapere fare il lavoro in oggetto e , in virtù delle sentenze , non possono essere rimossi dall’incarico . Nelle ultime settimane abbiamo avuto il conforto da parte di parecchi DIRIGENTI SCOLASTICI che , allarmati dal dovere dare incarico e affidare i propri laboratori a tali dipendenti , si sono schierati dalla parte dei Tecnici in possesso dei requisiti di legge .
    Alla luce di questa situazione , descritta tra l’altro in maniera sintetica per abbreviare i tempi , richiediamo nuovamente e con forza che le Istituzioni , i Ministri , i Sindacati , i Dirigenti Scolastici prendano posizione e ci diano una risposta seria e definitiva al problema .
    Chiediamo che si metta in atto la sospensiva accolta positivamente dal TAR Sicilia .
    Probabilmente i Giudici del Lavoro e la Corte d’Appello , non avendo una specifica conoscenza in materia , che a nostro giudizio doveva essere sempre espressa dal TAR in quanto unico ed insindacabile esperto in materia , hanno erroneamente emesse le sentenze in oggetto e quindi sarà interpellata da parte nostra la Corte di Cassazione perché si esprima in maniera ultima ed univoca al merito .
    Dal lato umano chiediamo a tutti i riceventi della presente di darci un segno tangibile dell’avvenuta lettura del quanto e non di lasciare nel cestino della spazzatura la presente missiva .
    Ricordiamo alle Istituzioni tutte che la mancata assunzione di 250 Tecnici di prima fascia ed i altrettanti di terza fascia , considerati i nuclei familiari , mette per strada circa 1000 e più persone che , fidandosi di un concorso a titoli , hanno preso impegni , messo su famiglia , contratto mutui e prestiti , educato figli . I figli nostri e di tanti altri genitori frequenteranno una scuola pubblica sempre più in disfacimento .
    Proseguendo nella nostra lotta legale , giuridica ed umana aspettiamo risposte e non indifferenza .
    Chiediamo alla ministra On.M. Gelmini di interessarsi e di ricevere una nostra delegazione .
    Chiediamo altrettanto al ministro On.G.Brunetta e alle Istituzioni tutte.
    Chiediamo ai riceventi della presente di divulgarla ulteriormente .

    COMITATO ASSISTENTI TECNICI – PALERMO

    coordata@libero.it
    atipalermo2008@libero.it
    tecniciveterzopa@libero.it

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