Le paure e le speranze dei genitori

Ecco le paure e le speranze dei genitori per la scuola
 

I genitori sono preoccupati e molti anzi hanno proprio paura. Come Associazione dei Genitori abbiamo voluto fare un elenco delle preoccupazioni delle famiglie sul Decreto Gelmini convertito in legge la scorsa settimana, con riferimento al primo ciclo d’istruzione.

Prima in assoluto è la paura del maestro unico. E’ universalmente riconosciuto che quando tuo figlio la mattina fa la lacrimuccia, perché ha paura di ‘quella’ maestra, ti senti lacerare dentro. Che succede se il maestro diventa uno solo? Qualcuno dice che se statisticamente fra due insegnanti almeno uno è bravo, quando ce ne sarà uno solo, cosa succederà?”. Poi viene la paura che il tempo-scuola si accorci e di non avere più dove lasciare i figli. Vuoi mettere la scuola con il suo progetto educativo, anche a pagamento, studiato appositamente per tuo figlio, rispetto a un doposcuola qualsiasi? Ci si preoccupa anche per i contenuti dell’apprendimento: i nostri figli impareranno abbastanza se il tempo-scuola diminuisce? e l’inglese che dovrà essere affidato ai maestri unici? Altra paura è quella di essere strumentalizzati dai docenti e dai proclami politici e sindacali della destra e della sinistra. I genitori vorrebbero avere pareri che vadano oltre l’interesse di parte e che aiutino a capire ciò che sta succedendo.

Altro timore riguarda il sostegno ai diversamente abili che diminuirà e al rapporto con il bambino extracomunitario che diventerà sempre più un estraneo. Altra profonda preoccupazione è quella dei genitori delle frazioni che temono la chiusura di plessi con pochi bambini con il conseguente impoverimento sociale delle comunità periferiche. Ma quali sono le speranze? I genitori sperano innanzitutto: una scuola seria, autorevole e al passo con i tempi in cui sia messo al centro il bambino una scuola in cui i docenti siano messi nelle condizioni di fare i docenti (la formazione!) e che sia valorizzata la funzione docente e riconosciuto il merito.

una scuola in cui il genitore e l’insegnante, reciprocamente rispettosi, siano capaci di condividere “un patto vero di corresponsabilità educativa”. Tuttavia, per realizzare queste speranze è necessario che i genitori siano pronti e preparati al dialogo con le Istituzioni affinchè si possano affrontare insieme questioni così importanti che attengono all’educazione e al futuro dei propri figli. Oggi, per non aver paura o essere costantemente allarmati dalle continue turbolenze che la scuola e la società intera stanno vivendo, non è più pensabile firmare ‘deleghe in bianco’ a chi per questioni ideologiche e di parte le utilizza scorrettamente, ma rendersi conto direttamente e con costanza delle cose che cambiano.

Pertanto, per fugare le paure ma alimentare soprattutto le speranze l’Associazione Genitori di Senigallia sta organizzando per la metà di novembre un incontro-dibattito con i rappresentanti delle Istituzioni Scolastiche e Comunali. L’invito è rivolto a tutti i genitori che hanno figli a scuola negli Istituti Comprensivi della città e l’incontro avrà luogo nella Aula magna dell’Istituto Comprensivo Marchetti.
 

Tratto da: www.viveresenigallia.it

Le paure e le speranze dei genitoriultima modifica: 2008-11-01T18:55:26+00:00da viaggivaca
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Un pensiero su “Le paure e le speranze dei genitori

  1. Temo che le paure dei genitori e degli stessi insegnati (fondamentalmente di tutti quelli che ruotano attorno alla scuola/insegnamento) siano fondate. Se non è ancora chiaro, sulla scuola si è operato un taglio di fondi impacchettato col nome di riforma scolastica. D’altro canto il governo attuale sta provvedendo a tagliare su tutto quello che gravita attorno al pubblico impiego. Ovviamente bisognerà cercare di mantenere almeno integra la possibilità che per i nostri giovani si garantisca un inalterato livello d’istruzione dalla scuola pubblica (manifestando il dissenso ad ogni pie sospinto in maniera pacifica e motivata).
    Vi è un solo rammarico da portare all’attenzione di tutti, cosa passata purtroppo inascoltata sia dai sindacati che dai partiti dell’opposizione: la linea dei tagli con cui il governo sta mortificando tutto il pubblico impiego era bella evidente fin dal decreto contro i “fannulloni”. In quell’occasione invece di percepire il pericolo insito in una simile linea politica, la gente urlò quasi al miracolo: finalmente qualcuno interveniva….. La regola dei due pesi e due misure è sempre sbagliata!
    Comunque teniamoci pronti ai prossimi tagli sulla sanità e sulle pensioni e speriamo che in questa occasione le persone capiscano che non vi è nessuna logica nell’operare tagli indiscriminati e intervenire d’autorità “punendo” il buono e il cattivo solo in virtù del risparmio. Seguendo la logica dei due pesi e due misure, io che non ho figli dovrei essere contento perché se tagliano alla scuola (la suola pubblica dei fannulloni!)…. Cerchiamo per il futuro, visto che la frittata è ormai fatta, di uscire dalla logica del nostro piccolo orticello, riprendendo a considerare l’insieme delle cose e soprattutto a chiedere giustizia, che è un concetto ben diverso dalla semplice logica della punizione!
    Alle prossime elezioni non limitiamoci a votare per l’opposizione e basta, ma chiediamo a gran voce una linea politica definita: non dei “può darsi” o dei “magari se”, solo dei “sicuramente!”. Altrimenti ci ritroveremo nelle stesse braghe (vedi “scalone” Maroni, vedi precari, ecc.).

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