Pd e Idv: ora avanti con il referendum

Pd e Idv: ora avanti con il referendum

 

Il Dl Gelmini, approvato dal Senato e diventato legge, è «incostituzionale» e il Pd, insieme all’Italia dei valori, avvierà una raccolta di firme per il referendum «che è uno strumento assegnato dalla Costituzione». L’iniziativa da parte dell Pd è stata annunciata dal segretario Walter Veltroni.

Già la capogruppo del Pd al Senato Anna Finocchiaro scendendo dal palazzo in corso Rinascimento per incontrare gli studenti che manifestano contro la riforma Gelmini aveva attaccato gli esponenti della maggioranza e il ministro «che ha deciso di tapparsi le orecchie e la bocca, le proposte del Governo, in un Paese democratico sono proposte che devono essere accompagnate da una discussione ampia nel Paese».

Il Dl è incostituzionale perché «non ha la copertura finanziaria – ha spiegato la Finocchiaro – e questo lo ha dimostrato in aula il senatore Morando, non c’erano i requisiti di necessità e urgenza per un decreto che è lo strumento con il quale l’esecutivo pretende di governare, e sei Regioni ricorreranno alla Consulta» per quanto previsto dal provvedimento. La protesta degli studenti andrà avanti e, conclude la Finocchiaro «mi auguro che faccia ragionare il Governo perchè non si può permettere di fare finta di niente. La cosa che mi ha più stupito non sono state le assenze ma il silenzio».

Bisogna partire subito «per fare il referendum e cancellare misure di grande arretratezza culturale»: è l’appello che lancia la democratica e vice presidente della Camera Rosy Bindi dopo l’approvazione del dl Gelmini. «È giusto affiancare la protesta degli studenti con un’iniziativa politica che renda evidente la profonda distanza che c’è tra questo governo e i bisogni reali del paese – osserva la Bindi -. E non mancheranno i ricorsi alla Corte Costituzionale da parte delle Regioni». «Il governo si è oggi assunto una gravissima responsabilità – conclude la deputata -, rifiutando il confronto con il mondo della scuola e ignorando il nostro appello al dialogo, e in un momento di pesanti difficoltà economiche comincia a far pagare i costi della crisi proprio ai bambini e alle famiglie italiane».

Sulla stessa linea l’Italia dei Valori che cercherà con tutti i mezzi previsti dalla Costituzione di ribaltare la decisione del Governo: «anche con un referendum abrogativo». Lo ha detto il capogruppo dell’Idv al Senato Felice Belisario. «Siamo con voi – ha urlato Belisario – con le vostre famiglie, con le forze sane del Paese che chiedono di non distruggere il futuro. La riforma taglia fondi e risorse umane, ci riporta indietro di vent’anni. L’Italia dei Valori vuole ricostruire quello che Berlusconi, Tremonti e la Gelmini stanno distruggendo».

Alla raccolta aderisce anche il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola: «È indispensabile e sacrosanto replicare con la raccolta delle firme per la convocazione di un referendum anti-Gelmini». Questa è la risposta – spiega in una nota – «all’arroganza di chi ha voluto sbattere la porta in faccia allo straordinario e pacifico movimento di lotta in difesa del carattere pubblico dell’istruzione, a un voto parlamentare che trasforma inlegge ciò che la coscienza democratica del Paese ha rifiutato, a una contro-riforma che umilia le giovani generazioni e ferisce i diritti di studenti, insegnati e ricercatori».

 

Fonte: L’unità.it

 
 
Pd e Idv: ora avanti con il referendumultima modifica: 2008-10-29T15:56:21+00:00da viaggivaca
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2 pensieri su “Pd e Idv: ora avanti con il referendum

  1. Art. 75. della costituzione

    È indetto referendum popolare per deliberare l’abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto avente valore di legge, quando lo richiedono cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali.

    Non è ammesso il referendum per le leggi tributarie e di bilancio, di amnistia e di indulto, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali.

    Hanno diritto di partecipare al referendum tutti i cittadini chiamati ad eleggere la Camera dei deputati.

    La proposta soggetta a referendum è approvata se ha partecipato alla votazione la maggioranza degli aventi diritto, e se è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi.

    La legge determina le modalità di attuazione del referendum.

    Come si legge sopra al massimo con il referendum si potrà abolire il grembiulino.

    Bella iniziativa, che aquile!

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